settembre 2008 - Amsis

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venerdì 19 settembre 2008

Print What You Like: stampare solo la parte utile

16:19 1
Spesso ci si trova a stampare pagine web piene di pubblicità, banner, sfondi colorati che oltre a consumare prezioso (e costosissimo) inchiostro, rendono poco fruibile il contenuto su un foglio di carta quando magari volevamo vedere solo un po' di testo.

PrintWhatYouLike è un interessante sito che permette di riformattare le pagine web selezionando solo le parti che ci interessano consentendo, in questo modo, di ottenere delle stampe pulite.

Da ricordare la prossima volta che stamperemo qualcosa!

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mercoledì 17 settembre 2008

Una mia foto pubblicata su Digital Camera Magazine!

11:33 22
Ormai sono circa un paio di anni che compro regolarmente Digital Camera Magazine, della Sprea Editori, una rivista che mi ha catturato fin dalla prima volta che l'ho avuta fra le mani.

Mi piace perché:
  • è pragmatica, diretta a quelle persone che hanno voglia di imparare e sperimentare sul campo, non disdegnando la giusta dose di teoria
  • in ogni numero c’è una idea nuova ed originale dalla quale prendere ispirazione
  • c'è sempre un'ottima sezione di foto-ritocco e nel cd sono riproposte le immagini utilizzate con la possibilità di provare ad ottenere gli stessi risultati, anche verificando le differenze (c’è spesso sia la foto originale che quella post ritocco)
  • nelle interviste fatte a fotografi famosi si tende sempre a catturare i loro segreti e spesso i consigli sono utili
  • comprende anche una piccola sezione dedicata alle novità del mercato e, per chi ha fatto già la sua scelta, è un modo di mantenersi aggiornato senza sfogliare pagine e pagine di hardware fotografico
  • la rubrica dedicata alle foto dei lettori è costruttiva (a volte, per alcuni, distruttiva!) mostrando pregi e difetti delle nostre foto
  • la possibilità di partecipare al concorso con il tema del mese con il quale confrontarsi, anche se non si inviano foto: è un modo per avere un obiettivo durante le scampagnate nei week end ed anche per confrontarsi con le interpretazioni date degli altri allo stesso argomento.
Proprio riguardo a questo ultimo punto ho recentemente partecipato alla missione Monumenti (con uno sguardo nuovo), inviando tre scatti fatti all'EUR. Ebbene oggi ho ricevuto una mail nella quale vengo informato che una delle foto sarà pubblicata nella prossima rivista.

Ciao!
Pubblicheremo il tuo scatto della Basilica dei Santi Pietro e Paolo nel prossimo numero di Digital Camera magazine, in edicola dall'8 ottobre circa.

Saluti


Sono orgogliosissimo!
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mercoledì 3 settembre 2008

Google Chrome, prime impressioni

10:31 13



Sulla rete non si parla d'altro. Da ieri è disponibile per il download la versione beta (open source) di questo nuovo browser partorito dai laboratori Google. Perché fare un nuovo browser e perché è proprio Google a rilasciarlo pochi giorni dopo aver rinnovato l'accordo con Firefox che porterà nelle tasche della Mozilla Foundation l'80% del loro fatturato? Alla seconda domanda rispondono i fatti: Firefox scala il mercato dei browser mese dopo mese ed averlo come alleato serve soprattutto a tenere a bada lo strapotere che avrebbe avuto Microsoft con Internet Explorer, serve a prendere tempo e a permettere a questo nuovo prodotto di crescere con calma. In più la collaborazione con Mozilla permette agli sviluppatori Google di poter utilizzare componenti già maturi da integrare con facilità (la stessa cosa accade con Apple's WebKit). Quindi non sono partiti da zero. Ed allora torniamo alla prima domanda: perché un altro browser? Questo cercano di spiegarcelo direttamente quelli di Google sostenendo in poche parole che loro lavorano da anni con il web e che quindi chi più di loro può avere il polso della situazione e sapere cosa serve agli internauti? Il punto di partenza è sicuramente interessante: ci vuole un browser che non sia più solo un browser ma che permetta di interagire con il nuovo web pieno di applicazioni interattive, javascript e quant'altro, ormai lontano dalle limpide paginette solo html di qualche tempo (secolo?) fa! Quindi una sorta di sistema operativo orientato al web all'interno del sistema operativo... bah...

Comunque cosa ci promette di interessante questo browser e come va?
Dai divertenti e stilisticamente perfetti fumetti preparati da Google nonché dagli articoli che si affollano in questi giorni, appendiamo che Chrome avrà una serie di caratteristiche interessanti.

Quelle che mi hanno particolarmente interessato sono un paio:
  • la capacità di gestire ogni scheda come un processo singolo con la sua memoria ed i suoi dati (ossia il supporto al multi-thread)
  • la nuova generazione del motore javascript (che chiamano V8) che promette significativi passi in avanti inserendolo all'interno di una virtual machine con la capacità di poter condividere memoria, compilare il codice rendendolo più veloce e la possibilità di gestire automaticamente la memoria (garbage collecotor). Questo permetterà la creazione di una nuova serie di applicazioni che saranno indubbiamente più performanti e complicate.
L'installazione di Chrome avviene attraverso il download di un pacchetto che accede alla rete per scaricare poi l'applicazione vera e propria. Purtroppo l'installazione non va sotto particolari reti che bloccano l'accesso ad alcuni siti o che richiedono particolari autenticazioni (ad esempio la Windows NT NTML Auto-Authentication). Succede anche per altri pacchetti di Google, come ad esempio GTalk, e questa è sicuramente una limitazione.

Per chi avesse questo problema questo è un link diretto all'installer vero e proprio di Google Chrome, spero possa essere utile (per me lo è stato)! Eccone un altro!

Terminata l'installazione ci troviamo davanti ad una finestra stilisticamente molto curata, semplice ed efficace. C'è una marea di spazio per visualizzare la pagina: manca la barra di scorrimento quando la pagina riesce ad entrare completamente nello schermo; la barra di stato non c'è, al suo posto dei pop-up interattivi che appaiono al momento giusto; la barra di navigazione è un tutt'uno con il form di ricerca; la pagina iniziale ci offre velocemente le miniature delle pagine visitate più frequentemente, delle tabelle appena chiuse e una serie di motori di ricerca che abbiamo più frequentemente utilizzato.
La visualizzazione delle pagine da l'impressione di essere molto veloce e risulta sempre corretta. Oltre all'impressione ci sono poi i test come quelli riportati da Pseudotecnico. Mancano al momento i plugin ma credo che li vedremo a breve... certo questo fa sì che chi è abituato a certe funzionalità dovrà aspettare un po'.

Purtroppo la prova del multi-tasking non è andata molto bene. Aperte tre-quattro schede ho provato un po' di situazioni, tipo un'applet java, una paginetta con un po' di javascript, un filmatino, un giochetto flash... ecco quest'ultimo s'è impallato, andava a scatti, si bloccava per decine di secondi per poi ripartire in maniera strana... fino a che non ha più funzionato. La volta buona per vedere come funziona il multi-tasking, giro su altre schede ma niente, neanche quelle vanno. Provo ad eccedere al task-manager (shift-esc), irragiungibile... insomma ho dovuto killare Chrome... strano, era il loro punto forte... ma in fondo è una beta e sicuramente questi problemi con l'utilizzo massiccio da parte degli utenti di tutto il mondo verranno velocemente risolti.

Un'ultima nota sui nomi delle proprietà e delle schede delle opzioni: fantastici! Qui c'è veramente tanto di Google e mi mette di buon umore aprire le proprietà e vedere la scheda "Under the hood" che in italiano è stata tradotta con "Roba da smanettoni".

Lascio il giudizio definitivo in stand-by. Troppo presto per dire come va, ma di certo l'idea del multi-thread e la nuova piattaforma javascript saranno un successo che costringerà gli avversari ad adeguarsi perchè ora è stata tracciata la via per il prossimo futuro dei browser.


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