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venerdì 7 luglio 2017

Come fotografare la Via Lattea: tutorial passo passo definitivo!

14:48 0

La Via Lattea è la galassia alla quale appartiene il sistema solare e quindi nella quale siamo immersi.
Osservando la Via Lattea dalla Terra, che giace in uno dei suoi bracci di spirale, essa appare nel cielo notturno come una fascia chiara di luce bianca che percorre trasversalmente l'intera volta celeste, dove si addensa un numero di stelle maggiore.  Il tratto più luminoso ricade tra le costellazioni di Ofiuco, Scorpione e Sagittario, ossia in direzione del centro galattico.

A parte la doverosa wikintroduzione, ecco schematicamente i principali accorgimenti per tentare di portare a casa una foto da condividere con orgoglio:
  1. Fare la foto nel periodo, luogo e tempo migliore:
    • periodo:
      • più vicino possibile alla fase di novilunio;
      • Aprile\Maggio: poco prima dell’alba;
      • Giugno\Agosto: ore centrali della notte;
      • Settembre\Ottobre: poco dopo il tramonto;
    • luogo: lontano da inquinamento luminoso (spiaggia, montagna)
    • tempo: inutile uscire di casa se le il cielo è coperto, no?
  2. Prima di uscire, installate Google Sky Map, vi aiuterà ad individuare l'orario più favorevole ed il settore sul quale concentrarvi, che può essere racchiuso nel famoso triangolo di stelle (summer triangle):
    • Vega: nella costellazione della Lyra;
    • Deneb: nella costellazione del Cigno;
    • Altair: nella costellazione dell’Aquila;
  3. Portare
    • treppiede migliore
    • migliore obiettivo grandangolare (vale a dire il più ampio, luminoso e nitido)
    • migliore macchinetta fotografica (servono iso alti e sensori grandi)
    • comando di scatto remoto
    • una torcia
  4. Al momento dello scatto:
    • impostare ISO più alta che la vostra fotocamera riesce a sostenere in maniera accettabile (da 3200 in sù)
    • impostare blocco dello specchio e scatto remoto
    • mettere a fuoco all'infinito:
      • impostare sulla lente il manual focus (una volta trovato non lo vogliamo perdere);
      • se l'obiettivo ha le tacche di riferimento partire da quelle;
      • usare il live-view al suo massimo zoom sulla stella più luminosa che si trova sui bordi del fotogramma
      • in alternativa fare una foto di test per verificare il corretto fuoco
    • diaframma: massima apertura ma se è molto luminoso scendere di un paio di stop per massimizzare la resa
    • tempo
      • si può partire dalla regola del 600
        • Full Frame: Tempo di scatto = 600 / Lunghezza focale
        • APS-Canon: Tempo di scatto = 600 / (Lunghezza focale * 1,6)
        • APS-Nikon: Tempo di scatto = 600 / (Lunghezza focale * 1,5)
        • micro 4/3: Tempo di scatto = 600 / (Lunghezza focale * 2)
        • esempio FF: 600/17(mm) = 35 sec
      • fare scatto di prova per verificare che il tempo impostato restituisca stelle puntiformi minimizzando l'effetto scia

That's all falks! Spero sia utile... condividete i vostri risultati con il tag #amsisStars su instagram o altrove :)



Raccolta link:
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giovedì 16 marzo 2017

Immagini WebP : cosa sono e come convertirle con Total Commander (via image)

15:30 0
Update: proprio lo stesso giorno della pubblicazione di questo post su WebP, Google annunciava sul suo Research Blog, un nuovo JPG encoder open source, chiamato Guetzli, in grado di salvare immagini JPG tipicamente il 20-30% più piccole, senza sacrificare la qualità percepita dell'immagine. Questo encoder, produce immagini JPG, quindi perfettamente compatibili con tutti i software attualmente esistenti e senza ricorrere ad nuovo formato (diversamente da WebP). L'unico punto a sfavore sembrerebbe essere la velocità dell'encoder: un po' più lento dei tradizionali metodi (ad esempio libjpeg preso come riferimento). Un prezzo che però potrebbe valere pagare visto le performance. Il codice del nuovo encoder è già disponibile su GitHub.



WebP è un formato immagine relativamente recente (2010), sviluppato da Google, allo scopo di ottimizzare il caricamento delle immagini sulle pagine web. 

Secondo Google, WebP offre una qualità superiore di compressione (con e senza perdita) rispetto alle immagini JPEG e PNG. In particolare Google riferisce che le immagini WebP sono 26% più piccole delle corrispettive PNG e il 25-34% rispetto alle JPEG, confrontate a equivalente indice di qualità (SSIM, indice di somiglianza strutturale utilizzato per indicare la qualità percepita della televisione digitale e le immagini cinematografiche).
Va detto che non tutti sono d'accordo con queste affermazioni ed anzi dicono che WebP, in qualità, risulta il peggiore dei tre (qui per approfondimenti)

Questo il motivo per cui, sempre più frequentemente, finiamo nell'imbatterci in questo formato. 

Applicazioni come Telegram (con i suoi stickers) e lo stesso colosso Facebook, utilizzano da tempo questo formato per l'invio ed il salvataggio delle immagini.

Total Commander, attraverso il visualizzatore Imagine, è in grado di visualizzare e convertire immagini WebP. Tutto quello che bisogna fare è installare il plugin webp in Imagine.

installazione di WebP File Format Plugin nella dir Plugin di Imagine

L'installazione è semplice e richiede solo che il contenuto dello zip del WebP File Format Plugin, sia copiato all'interno della cartella plugin di Imagine.
TC, dopo il riavvio, attraverso Imagine, sarà in grado di visualizzare tutte le immagini WebP e, di conseguenza, di convertirle attraverso la voce di menù save as.



Sopra, lo screenshot precedente in formato WebP, visualizzato con Total Commander.
Si vede, nella finestra di sinistra, anche la differenza di dimensioni fra il formato jpg e WebP delle stesse immagini che sono poi quelle utilizzate in questo post.

Ecco, come consueto, la raccolta link:

  • total commander
  • jpg
  • png
  • webp
  • converter
  • plugin
  • photoshop
  • libjpeg 
  • encoder
  • Guetzli
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lunedì 13 marzo 2017

Come personalizzare le funzionalità di Android con Kernel Adiutor

16:40 0


Uno dei principali punti a favore del sistema Android è la possibilità di adattarlo alle proprie esigenze. Spesso, non contenti delle ROM con cui il cellulare viene venduto, molti utenti installano custom ROM che si adattano maggiormente alle loro esigenze.

A volte però una particolare funzionalità potrebbe non comportarsi come desiderato. In tal caso si può pensare di ricorrere a Kernel Adiutor che fornisce la possibilità di modificare il comportamento del custom kernel del device. Esempio? Lo sviluppatore della ROM ha impostato un valore massimo della vibrazione un po' basso per contenere il consumo di batteria; il Governator della CPU è troppo spinto verso le performance quando il cellulare viene usato solo per whatsapp, l'audio delle cuffie è troppo alto e distorce...

Le principali sezioni su cui poter intervenire sono le seguenti:

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