VMWare Player: suggerimenti per l'utilizzo - Amsis

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sabato 30 giugno 2007

VMWare Player: suggerimenti per l'utilizzo

L'installazione di un sistema basato su qualche distribuzione Linux è per tanti uno scoglio che appare complicato da oltrepassare, in realtà ormai sono anni che le installazione di questi sistemi risultano anche più semplici di Windows al quale, volenti o nolenti, abbiamo fatto l'abitudine. C'è poi tutto il mondo dei liveCD che permette di avvicinarci ai sistemi Linux based senza neanche intaccare un solo bit del nostro HD e questo, a mio modo di vedere, è un gran jolly per tutti: gli utenti possono toccare con mano il mostro per rendersi conto che non morde (anzi!), i creatori delle distribuzioni, per farsi pubblicità vincendo le ritrosie degli utenti windows...
In questo panorama avere due sistemi contemporaneamente sullo stesso pc è una possiblità che si può avere o attraverso una doppia installazione sull'hd (se se ne hanno due è anche meglio, uno per sistema) oppure lanciando il cdLive all'avvio della macchina. Io ho sempre optato per la prima opzione ma ogni volta, presto o tardi, mi sono scontrato con dei problemi soprattutto dovuti al fatto che spesso avevo necessità di lanciare un software su un SO mentre ero nell'altro.

Un rimedio a questo problema è possibile darlo utilizzando VMWare.

Amsis VMWare Suse 10.2

VMWare è composto da una suite di programmi che creano di fatto un computer virtuale (la cosiddetta Virtual Machine) che può essere lanciato ed eseguito all'interno di un altro sistema operativo. E' possibile installare Windows sul pc e all'interno di Windows installare e lanciare una distro Linux, ed anche il contrario.
L'installazione di una VM comporta, naturalmente, il dover sacrificare dello spazio del proprio HD e un po' di memoria ma la cosa bella è che tutto va a finire su una manciata di file senza in alcun modo creare problemi al sistema ospitante (certo subirà qualche rallentamento durante l'utilizzo). Inoltre, una volta stufi, basterà cancellare tali file per recuperare lo spazio e disinstallare il sistema virtuale.
VMWare è molto usato soprattutto nei test dei software poiché rende possibile provare il buon funzionamento su macchine diverse senza possedere una decina di pc.

La cosa interessante di WMWare è che da alcuni mesi è gratuito in alcuni suoi componenti essenziali. In particolar modo mi riferisco al cosidetto player, il software che rende possibile eseguire le macchine virtuali nel sistema ospitante.
Una volta installato il player, bisognerà trovare la configurazione della macchina virtuale da lanciare. In pratica tale configurazione consiste nell'indicare alcuni parametri come la quantità di memoria che rendiamo disponibile al sistema ospitato, la quantità di spazio su HD che potrà utilizzare, quali drive utilizzare di quelli montati sulla macchina, quali periferiche USB vedere e le impostazioni della rete, dell'audio e del video. Purtroppo il programma ufficiale che crea questi file è a pagamento, (gratuitamente ci sarebbe VMware Server console ma forse è eccessivo per questo compito) ma, per fortuna, esistono un paio di alternative free. La più semplice è quella di collegarsi al sito www.easyvmx.com il quale ci permette di creare on line il nostro computer virtuale; in alternativa c'è anche vmbuilder oppure è possibile scaricare il software free vmmanager. Il compito che questi software devono eseguire non è molto complicato, in fondo devono solo creare un paio di file di testo, quindi secondo me uno vale l'altro... forse come impostazione il più semplice è EasyVMX che accompagna ogni scelta con una piccola descrizione.

Andiamo a creare una macchina virtuale... io come distro Linux ho scelto Open SuSE. La scelta della distribuzione è un argomento a parte, molto dipende da cosa vi occorre e dalle simpatie che avete... in fondo è quasi una religione. Ora si sente un gran parlare di Ubuntu (o KUbuntu nella versione con il KDE) ma per quel che ho visto (grazie a VMware e liveCD) preferisco ancora SuSE al DebianUbuntu!
Prima di procedere è comunque bene sapere che esitono anche delle macchine virtuali già pronte e preinstallate per cui l'unica cosa da fare è scaricarle e lanciarle, se siete interessati questo e quest'altro sono buoni link.
Tornando a noi con riferimento a EasyVMX (cliccando sul bottone easyvmx v 2.0) vi lascio una piccola guida da seguire nell'inserimento dei parametri (per brevità inserisco solo quelli per cui la scelta potrebbe creare confusione, gli altri lasciateli come da default):
  • Virtual Machine Name: AmsisSuse 10.2 (qui naturalmente il nome che preferite, inserite però il nome della distro e la versione... potrà tornare utile)
  • Select GuestOS: SuSE Linux (qui fate attenzione a scegliere - e a scaricare - un SO a 32 bit se lo eseguite su un XP normale perchè il 64 bit girerà solo su sistemi ospitanti a 64 bit, naturlamente con CPU a 64 bit)
  • Memory Size: qui molto dipende da quanta ne avete e da cosa dovete fare sul sistema virtuale. Come prima opzione direi che il minimo è 320 (come da default), poi comunque potrete cambiarla in seguito.
  • CDROM #1: (Master): l'opzione di default va benone se avete un solo drive altrimenti vi consiglio di scegliere il drive da far vedere a SuSE attraverso la lettera di riferimento così non avete dubbi su quale verrà assegnato (come è successo a me utilizzando Daemon Tool)
  • Disk #1: anche qui l'opzione da scegliere va di pari passo con lo spazio che volete concedere a Linux. E' bene dividere lo spazio in due dischi per non far ingrandire troppo i file che verranno creati e che di fatto saranno gli HD virtuali. Il primo HD è bene metterlo di una grandezza non inferiore ai 3,5 GB, i 4,7 indicati sono ancora una volta un'ottima scelta.
  • Shared Folder: attivatela, rappresenterà un'ottima opzione per scambiare i contenuti da un sistema all'altro senza dover ricorrere all'FTP o altro.
Non resta che cliccare su Create Virtual Machine e scaricare lo zip con i file creati.

Ora lanciamo il VMWare player ed indichiamo attraverso il bottone open i file scaricati e precedentemente unzippati nella directory in cui vogliamo che cresca il nostro nuovo SO (nel mio caso un HD a parte con una sola partizione NTFS).
Indicato il file partirà la macchina virtuale (premendo F2 durante l'avvio è anche possibile entrare nel bios!), verrà configurata la rete e sarà fatta la scansione dei drive per individuare un disco di boot. Quindi prima di farla partire è meglio inserire il CD della distribuzione che volete installare...

Ora non vi resta che seguire i passi dell'installazione e dopo qualche quarto d'ora sarete pronti a sperimentare il vostro nuovo PC... virtuale!

1 commento:

  1. Ottimo articolo...
    credo che al prossimo format c: del mio pc, opterò per questa strada: una distro linux 'reale' con vmware player e poi n macchine virtuali.

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